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 Le origini

Mentre l’origine della caccia a cavallo si perde nella notte dei tempi, quella della caccia alla volpe affonda le sue radici in Inghilterra, alla fine del XVIII secolo, quando il Duca di Beaufort, al rientro da una noiosa ed infruttuosa battuta di caccia al cervo, lanciò la sua muta di cani all’inseguimento di una volpe.


L’inseguimento della povera bestia attraverso le insidie e gli ostacoli naturali dell’aperta campagna inglese perdurò per alcune ore e gli regalò tali emozioni che da quel giorno in poi decise di cacciare solamente la volpe. Da allora questa disciplina equestre si è diffusa ed è sopravvissuta sino ai giorni nostri.

    Le origini

 

La caccia moderna

 

La caccia moderna      

La caccia alla volpe oggi viene praticata in modo virtuale, e la Volpe è rappresentata da un cavaliere in fuga che viene inseguito dal field di amazzoni e cavalieri (paper-chase). Al termine della caccia avviene la cosiddetta “presa” o “cattura” della volpe, durante la quale il cavaliere che la rappresenta viene inseguito al galoppo dal field sino a che uno dei partecipanti riesce a strappargli la “coda di volpe” fissata al braccio.

 

 

Un’altra versione del modo odierno di cacciare è caratterizzata dalla presenza di una muta di cani che segue una “traccia” lasciata lungo il percorso dal cavaliere raffigurante la volpe (paper-hunt).

Cambia la formula ma rimane intatto lo spirito dei partecipanti, che mettono alla prova le proprie capacità e le qualità del proprio cavallo in un divertente percorso di campagna che richiede talvolta il superamento di ostacoli naturali ed artificiali.