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Abbigliamento

La tradizione delle cacce a cavallo impone delle norme molto rigide in quanto all’abbigliamento, da osservare sia durante la caccia che dopo.

Cavalieri: cap, bombetta o cilindro, giacca da caccia nera o grigio ferro, cravatta a plastron bianca, gilet giallo o quadrettato beige, pantaloni bianchi, beige o avana, stivali neri e guanti bianchi o gialli; al master, ai field-master e ai soci della società ospitante è consentito montare con giacca rossa, rigorosamente abbinata a pantaloni bianchi e stivali con risvolto giallo o beige e guanti gialli.

Amazzoni: cap o bombetta con capelli raccolti dietro la nuca, giacca nera, blu o grigio scuro, cravatta a plastron bianca, gilet da caccia giallo o quadrettato, pantaloni beige o bianchi, stivali neri senza risvolto e guanti bianchi o gialli. Una signora non porta mai l’abito rosso: se è Master o Field-master veste in nero con il cap, ed eventualmente un nastro rosso legato al braccio.

I più giovani possono montare, indossando il cap, con giacca da cavallo normale, camicia, cravatta, pantaloni beige e stivali neri senza risvolto o eventualmente stivaletti da pony.

L’appartenenza ad una determinata Società può essere evidenziata da colorazioni particolari del collo della giacca, da un distintivo applicato alla stessa o in rilievo sui bottoni dorati. Nelle riunioni informali talvolta è ammessa la deroga all’abito da caccia di rigore e si possono indossare normali giacche da campagna.


Bardatura del cavallo

La bardatura del cavallo deve essere sobria, funzionale ed essenziale: testiera tassativamente in cuoio e con capezzina, senza fronzoli e/o frontalino colorato. Il sottosella deve essere sagomato, preferibilmente in lana con colore naturale o comunque di colore bianco.

Sono ammesse le normali protezioni, evitando comunque sempre colorazioni vistose.