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Il rituale della caccia a cavallo è caratterizzato da un protocollo e da norme di comportamento che ne regolano lo svolgimento, da osservare in quanto stabilisce l’abbigliamento che amazzoni e cavalieri devono indossare sia quando montano che in occasione dell’abituale ritrovo dopo caccia, la bardatura del cavallo e le regole da osservare quando si è in sella.

L’appuntamento è fissato alle ore 10 (salvo diversa indicazione riportata sull’invito) delle domeniche prestabilite. La stagione di caccia prevede una sessione primaverile da fine Febbraio a fine Aprile ed una sessione autunnale dalla prima settimana di Ottobre alla fine di Novembre.

Per partecipare ad una riunione di caccia bisogna essere presentati da un socio della SCCM o su invito scritto della Società stessa.

Arrivati all’appuntamento e’ segno di gradita cortesia salutare il Master, chiedendo di essergli presentati qualora non si sia già conosciuti. Ci si deve poi presentare al Presidente per regolare il diritto di cap e firmare la dichiarazione liberatoria.

Regola fondamentale durante la caccia è quella di non superare mai il Field-Master osservandone le disposizioni e le andature.

E’ richiesta una buona conoscenza dell’equitazione di campagna ed esperienza per affrontare passaggi anche impegnativi e in presenza di più cavalli. Se il cavallo non è un saltatore evitare di affrontare l’ostacolo, oppure attendere e saltare per ultimi per non creare ingombro agli altri cavalieri.

Se il cavallo calcia è d’obbligo il fiocco rosso annodato alla coda, mentre un cavallo giovane alla sua prima esperienza di caccia recherà un fiocco verde, sempre annodato alla coda.

Al bicchiere della staffa i cavalieri possono, su invito del Master, smontare di sella, ma devono essere pronti a risalire al primo squillo di tromba o al segnale del Master.

La Presa è la parte finale della caccia e consiste nell’inseguimento della volpe da parte dei cacciatori in un campo o prato prestabilito. In questa fase il Master conduce il field, il quale deve essere il più compatto possibile, al luogo in cui è nascosta la volpe. Vige l’obbligo di non superare mai il Master fino al grido “TALLY HO”, momento in cui inizia la presa.

NON SI DEVE MAI tagliare la strada alla volpe o sopraggiungerle di fronte durante l’inseguimento.
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E’ la parte più agonistica, che però deve sempre essere affrontata con massima prudenza, coscienza e buon senso da parte della volpe e dei cacciatori.
Dopo la cattura della volpe tutti i cavalieri devono riunirsi intorno al Master il quale decreta la fine della caccia: è il momento delle congratulazioni con il vincitore e con la volpe.
E’ segno di gradita educazione ringraziare il Master al temine della caccia.